Mascagna Design
Mascagna Design

Scultura

Non sono mai stato un modellatore, ho usato poco l'argilla e ancor meno mi sono servito di disegni preparatori per realizzare le mie sculture. Quello con la pietra è stato amore a prima vista. Posso dire di aver coltivato questo legame anche quando si sono aggiunti al mio lavoro altri materiali.

Anche quando si è trattato di nodo plastico, ho sempre cercato la leggerezza nella forma che è andata a contraddire il peso della pietra. E' capitato semmai che le sculture più massicce siano state quelle realizzate in legno.

La pietra ha avuto le sue trasgressioni nelle cuciture metalliche ma ha sempre conservato il suo carattere di assolutezza.

I primi lavori  risalgono alla prima metà degli anni Ottanta e, soprattutto nel figurativo, risentono dell'influenza di Arp, Moore e Brancusi.

E' difficile inventarsi qualcosa di veramente nuovo quando come mezzo espressivo si utilizza la pietra.  A ogni passo ci si imbatte nella storia, chi sia la civiltà Maya o il Novecento europeo. Neanche nei grandi maestri c'è mai stati una originalità assoluta. Si è sempre trattato di prendere spunto dal passato per tentare strade nuove che conducessero almeno alla autenticità della forma. 

Non ho mai cercato le forme prodotte dalla storia, ma è possibile che la storia sia confluita nei miei lavori.

Fino a quando gli scalpelli sono stati l'unico mezzo per trasformare la roccia in figura, ho avuto a che fare con tanti fotogrammi che trovavano nella pietra il loro denominatore comune. Quando è arrivato il legno sono giunte anche le prime commistioni che inizialmente hanno riguardato le tecniche e non la cencezione.  

A partire dai primi anni del 2000, si sono aperti nuovi spazi per la scultura quando è andata a corrispondere all'immagine quadro. 

Il confine tra opera scultorea murale e design da parete è piuttosto sottile e riguarda essenzialmente la funzione.

I supporti  per i lavori hanno a volte caratteristiche non usuali

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